
Penisola Sorrentina - Meta di Sorrento
...giardino degli agrumiIl suo nome lo deve ai romani. Punto d’arrivo di una strada che partiva da Vico Equense, attraversando i monti Lattari.
Sotto la dinastia dei Borbone si realizzò l’attuale collegamento,
migliorato nel tempo dedicato a Minerva, sostituito da una chiesa
paleocristiana e, nel settecento, dalla Basilica della Madonna di
Lauro, sua patrona. Qui, a Natale, viene esposto uno dei più bei
presepi.
Nel periodo di Settembre, nel suggestivo "Giardino degli Agrumi" a
Meta di Sorrento, si svolge la mostra mercato dei prodotti tipici e
dell`artigianato della Campania, denominata "Costiera dei Fiori” “Verde
Meta Fine estate in costiera tra fiori e sapori".
La manifestazione consente ai produttori sorrentini di presentare
gli ormai famosi prodotti dell`area sorrentina, vero vanto e biglietto
da visita della costiera in tutto il mondo: il limoncello e il tipico
limone di Sorrento IGP, il fiordilatte e i tipici formaggi locali quali
il rinomato provolone del monaco, le noci di Sorrento;
nell`affascinante cornice dell`agrumeto, gli artigiani locali espongono
le loro produzioni quali le ceramiche, i merletti e gli intarsi in
legno.La manifestazione prevede anche due percorsi, uno naturalistico e l`altro del gusto.
I percorsi de "La Limonaia", "L`uliveto", "Il noceto", offrono un
panorama inedito attraverso il quale si può conoscere Meta in ogni suo
aspetto. Inoltre ci sono momenti di degustazione dei prodotti e la
possibilità di assaggiare, in alcuni ristoranti di Meta, i piatti
tipici della cucina tradizionale locale. L`appuntamento costituisce un
pretesto importante per passare un fine settimana in Penisola
Sorrentina alla scoperta di tradizioni ed itinerari sconosciuti alla
maggior parte dei turisti presenti in costiera.
Grande rilevanza hanno sul territorio i meravigliosi giardini
ormai famosi grazie alla loro produzione di limoni “ovali di Massa
Lubrense”.
Questa è una varietà nettamente definita con caratteristiche
organolettiche pregiatissime acquisite nei secoli con la permanenza nel
peculiare territorio.
Nel periodo di Settembre, nel suggestivo "Giardino degli Agrumi" a
Meta di Sorrento, si svolge la mostra mercato dei prodotti tipici e
dell`artigianato della Campania, denominata "Costiera dei Fiori” “Verde
Meta Fine estate in costiera tra fiori e sapori".
La manifestazione consente ai produttori sorrentini di presentare
gli ormai famosi prodotti dell`area sorrentina, vero vanto e biglietto
da visita della costiera in tutto il mondo: il limoncello e il tipico
limone di Sorrento IGP, il fiordilatte e i tipici formaggi locali quali
il rinomato provolone del monaco, le noci di Sorrento;
nell`affascinante cornice dell`agrumeto, gli artigiani locali espongono
le loro produzioni quali le ceramiche, i merletti e gli intarsi in
legno.
La manifestazione prevede anche due percorsi, uno naturalistico e l`altro del gusto.
Meta è il primo Comune ad essere stato distaccato da quello di
Piano di Sorrento, nel 1819. Il primo Sindaco fu Geremia Porzio, nativo
di Alberi. Centro ricco di persone che hanno fatto del mare una ragion
di vita, sul piano cantieristico, nel settore amatoriale e in esperti
in navigazione. La “spiaggia” di Alimuri è stata il più grande cantiere
navale della Penisola Sorrentina. Le prime notizie della storia metese
si apprendono da documenti riguardanti la Basilica di Santa Maria del
Lauro, prima chiesa la cui immagine marinara sia stata incoronata dal
Capitolo di San Pietro. La particolare devozione in campo marinaresco è
provata dai numerosi quadri votivi siti nell’interno della chiesa.
L’origine onomatopeica di Meta è attribuibile alla derivazione latina
del nome greco “Terma”, nel senso che la “planities” sorrentina,
partendo dalle mura di Sorrento, terminava alla base delle rocce di
Scutolo. I personaggi di Meta, la cui memoria dà ancora lustro alla
loro patria, sono diffusi nei diversi campi della vita umana: Eduardo
De Martino, Ferdinando Scarpati, Monsignor Federico e Sebastiano Enrico
De Martino, Mariano Maresca, Camillo Paturzo, Tommaso Astarita,
Raffaele Lauro, Monsignor Gaetano Pollio, uomini d’arte, di chiesa e
grandi imprenditori. E’ così che per trasmettere i valori di questi
gloriosi uomini dal 1995 si organizza “Meta, porte aperte”, allo scopo
d i valorizzare e recuperare momenti storici e culturali estremamente
rilevanti per la comunità metese. In occasione dell’edizione del 2005,
Mario Russo, benemerito archeologo, matese pure lui, ha presentato un
proprio studio intitolato “Meta, mura a volte”, testimonianza di arte e
storia che sembra porre il sigillo all’iniziativa.